La manna pura e la mannite


manna pura mannite sintetica

Il sito de "Il Frassino" ha ricevuto numerose segnalazioni in merito al fatto che alcune erboristerie commercializzano un prodotto che in realtà non è manna (e non si potrebbe commercializzare con tale nome) bensì mannite, una sostanza zuccherina di sintesi industriale utilizzata come eccipiente di svariati farmaci (lassativi e non) soprattutto perchè inerte e priva di controindicazioni; questa, però, non ha le caratteristiche ed i principi tipici della "MANNA PURA" che è prodotta dall'incisione di varie tipologie di frassino (fraxinus ornus, angustifolia, ecc..). La mannite artificiale si ricava dalla fermentazione della melassa di barbabietola operata da alcuni schizomiceti capaci di ridurre gli esosi a mannitolo.

Valore biologico della manna pura

La mannite può essere considerata come uno dei prodotti finali della fotosintesi clorofilliana. Nei prodotti naturali vi è un certo sinergismo tra i vari costituenti. Utilizzare un solo costituente ed eliminare gli altri significa assumere qualcosa di incompleto e di squilibrato. E' un non-senso, parlando in termini biologici, frangere un prodotto naturale per impiegare un solo principio attivo; così, è un non-senso, ad esempio, utilizzare la mannite al posto della manna che ha ogni componente nelle sue giuste proporzioni.

Diversi ricercatori hanno studiato e comparato il comportamento farmacologico della mannite naturale estratta dalla manna e della mannite artificiale, ricavata dalla melassa di zucchero. Hanno constatato che, nonostante le due non presentino sostanziali differenze chimiche, svolgono azioni farmacologiche alquanto diverse.

La mannite naturale, rispetto a quella artificiale, si è in particolare dimostrata molto più efficace: il motivo di ciò risiede nella presenza di piccole quantità di altre sostanze, non eliminabili durante il processo di cristallizzazione, che vengono evidenziate dalla reattività biologica dell'organismo. Dal punto di vista biologico, quindi, è importante utilizzare il prodotto naturale così come esso realmente è, per la sua azione farmaco-dinamica in sintonia con le esigenze dell'organismo. Il fatto stesso che la percentuale di mannite nella manna non sia costante è un fattore positivo, poiché consente di usare non un farmaco dosato in tutti i suoi componenti, ma una "droga" che, al pari di tutte le droghe di origine vegetale, presenta una certa variabilità qualitativa e quantitativa dei principi attivi contenuti.