I costituenti della manna pura
Castelbuono - 11/08/2006
La Manna Pura è un essudato zuccherino costituito principalmente da mannite, acidi organici, acqua, glucosio e, in misura minore, da levulosio, mucillagini, resine e composti azotati. La composizione qualitativa e quantitativa della manna è molto complessa e l'incidenza percentuale dei suoi costituenti dipende da diversi fattori (la zona di provenienza, l'età del frassino, la costituzione chimico-fisica del terreno e la sua esposizione, l'andamento stagionale, tipologia di manna utilizzata, ecc..) (tab.1).
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Manna in rottame %
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Manna in cannolo % | |
| Mannite |
40
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55 e più |
| Acqua |
10
|
10 |
| Glucosio |
3
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2.2 |
| Fruttosio |
3,04
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2,05 |
| Stachiosio |
16
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12-16 |
| Mannotriosio |
16
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6 |
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Sali (Fe, Al, Cu, Mn, Zn) |
2
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1,5 |
| Frazione proteica |
0.01
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0.005 |
| Sostanze non note |
9,06
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10,785
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Tab.1 - Valore percentuale dei costituenti della manna e della manna in cannolo.
Alcuni principi, presenti addirittura in percentuale omeopatica, sono avvertiti in maniera positiva dalla fine reattività biologica dell'organismo umano. Ma la manna, generalmente, contiene il 40-60% (con punte oltre al 70%) di mannite o D-mannitolo (C6-H14-O6), che è un alcool esavalente del mannosio, volgarmente chiamato zucchero di manna. Ecco la struttura chimica del D-mannitolo:
CH2OH
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HO-C-H HO-C-H
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H-C-OH
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H-C-OH
|
CH2OH
Il D-mannitolo si presenta sotto forma di polvere cristallina, o di prismi rombici trasparenti (cristallizzazione dall'acqua), o di aghi lucenti riuniti in gruppi o disposti a raggi (cristallizzazione dall'alcool caldo). E' inodore, incolore e non igroscopico. Ha sapore dolce, ma il potere dolcificante è inferiore a quello dello zucchero. Fonde a 165-166º C. A temperatura superiore al punto di fusione si decompone ed emette odore di zucchero bruciato. Ha peso specifico 1,485-1,489. E' ben solubile in acqua calda, meno in acqua fredda. E', a parità di temperatura, tanto piu solubile nell'alcool quanto piu basso è il grado alcoolico. E' insolubile nell'etere. Può essere ossidato in d-fruttosio (ossia nel monochetone corrispondente) dal Bacterium xylinum o dal Bacterium aceti. Può essere fermentato in presenza di sali minerali dagli schizomiceti dando alcool, acido butirrico e acido lattico, e può sottostare anche alla fermentazione lattica e butirrica.