Manna Pura: la legge ne garantisce la Qualità

Il Regio Decreto-Legge 12 Agosto 1927 n. 1773 convertito nella Legge 24 Dicembre 1928 n. 3144 sancisce:

"Il nome di manna è riservato al prodotto derivante da incisione della corteccia dell'Orniello, od Amolleo (Fraxinus ornus), e del Frassino (Fraxinus excelsior). E' vietato preparare, vendere, porre in vendita o mettere comunque in commercio manna contenente saccarosio, sostanze amidacee o sostanze estranee di qualsiasi natura, tranne le impurezze naturali nella proporzione normale per i diversi tipi di manna".

La legge sulla vigilanza dei prodotti agrari tutela la genuinità della Manna, garantisce il consumatore e definisce i doveri del produttore. La garanzia di qualità è la provenienza: Nel mondo esistono differenti tipologie di sostanze zuccherine prodotte dall'incisione di differenti specie di piante ma nessuna di queste può essere definita manna. La manna, nel mondo, si produce ormai solo a Castelbuono e Pollina, Comuni del Parco delle Madonie, i soli ad aver conservato le antiche tecniche di produzione.

La Manna.. in sintesi

La Manna è in primo luogo un lassativo leggero esente da controindicazioni, particolarmente adatta alla primissima infanzia, alle persone molto anziane debilitate e convalescenti; viene somministrata generalmente nel latte. E' un regolatore e rinfrescante intestinale nonché un cosmetico naturale. La Manna ha una benefica azione sull'apparato respiratorio: infatti si comporta da fluidificante, emolliente e sedativo della tosse. E' un dolcificante naturale a basso contenuto di glucosio e fruttosio, utilizzabile come dolcificante per diabetici.

E' uno dei pochi lassativi benefici in natura al contrario della senna onnipresente in quasi tutti i lassativi vegetali in circolazione; la differenza fra i due lassativi è che la Manna agisce contro la stipsi perché attira acqua nell'intestino e quindi facilita lo svuotamento del colon; la senna o cassia agisce per irritazione. E qui c'è da dire che quasi tutti i lassativi vegetali in commercio contengono la senna o cassia; le persone affette da stipsi li comprano con fiducia ritenendo valido l'assioma "vegetale uguale naturale". Ma così non è: la cassia se usata per lunghi periodi può dare una melanosi del colon che è uno stato di precancerosi.

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